domenica 23 agosto 2015

In bilico

In bilico tra la paura di non farcela e il terrore di riuscire davvero nell'impresa.
In bilico tra la voglia (e il bisogno) di rimettermi in gioco e l'ansia del dover riorganizzare la mia vita e quella delle persone che amo.
In bilico tra quella che ero e quella che sono diventata.
In bilico tra il mio ego e i miei fottuti sensi di colpa.

Ho passato la mia estate così. In bilico.
Tutto è iniziato a maggio quando, per caso, ho partecipato ad un concorso pubblico per l'assunzione di un geometra.
Io che non ho mai fatto concorsi.
A dire il vero ho fatto solo un colloquio di lavoro in vita mia, a 19 anni, e mi hanno assunta subito senza tanti problemi.
Culo, non c'è altra spiegazione.
Adesso è diverso, sono sette anni che faccio la "casalinga".
Un po' per necessità, un po' non lo so nemmeno io.
Non riesco ancora a capire se è stata solo una mia pigrizia o una reale necessità della mia famiglia. Mi sono sempre convinta della seconda opzione, ma oggi è cambiata la prospettiva.
La necessità di un'entrata economica in più, Diego che ormai ha 10 anni, l'occasione giusta.
Partecipare ad un concorso non significa certo vincerlo, lo so benissimo.
Ma abbiamo presentato la domanda di ammissione in 75. Allo scritto sono stati accettati 45 candidati. All'orale siamo arrivati in 8. Capite che un po' ci spero e un po' mi intimorisce.
Che per me è già una bella soddisfazione essere arrivata a questo punto, una rivincita personale.
Una botta di autostima di cui avevo bisogno.
Che non sono buona solo a fare torte e pizze. Sono ancora in pista.
La prova orale sarà tra due giorni.
Altri pochi giorni in bilico e poi scendo.
Nel bene o nel male.
Anche se ancora mi chiedo cosa sia bene e cosa sia male.

domenica 9 agosto 2015

Delirando...

Se mai qualcuno se lo fosse chiesto, o augurato, non sono né morta né scappata in Brasile.
Sono viva e vegeta, ecco diciamo che con questo fottuto caldo riesco a malapena a vegetare.
(scusate la parentesi: ma quanti cazzo di picchi c'ha questo caldo di merda??)
Il pavimento del salotto, giusto davanti alla portafinestra, è diventato il mio letto, con tanto di bestemmie della mia povera schiena che si è costituita parte civile.
Le ore di sonno mancanti si fanno sentire tutte e considerando che amo l'inverno potete capire il mio attuale stato di salute mentale.
Ho giurato che al primo che a dicembre si lamenterà del freddo gli tirerò un pugno dritto sul naso (se lo farò veramente vi prego di dimenticare le precedenti righe, sarebbero considerate premeditazione).
Comunque...
Appena appoggio la testa sul letto a terra il mio cervello comincia a frullare che potrei preparare milkshake per tutto il paese.
Mi vengono idee brillanti per i post, penso 'questo sarebbe figo da raccontare, potrei dire questo e quello...' e il mio cervello inizia a scrivere virtualmente.
Frase dopo frase si forma il post nella mia testa. Penso 'domani mattina la prima cosa che farò sarà scriverlo veramente..' e poi... mi sveglio a pezzi con la grinta di un monaco tibetano e tutto svanisce.
Per adesso la colpa se la prende il caldo. Potrei semplicemente mettere il cartello 'chiuso per ferie', ma dovrei spiegarlo  al mio cervello stakanovista.
Intanto sogno i piedi congelati e i calzettoni di lana.
Sto delirando.
Aiuto.

sabato 27 giugno 2015

5 cose da cui capisco che sto invecchiando

1) Indosso la mia t-shirt preferita, quella degli AC-DC. E più che una ragazzina rockettara e ribelle sembro la sorella scema di Ozzy Osbourne.

2) Inutile fare la splendida e sciorinare tutta la mia conoscenza di Super Mario e dei Pokemon, il commesso di Gamestop continua a darmi del lei e a chiamarmi "Signora".

3) Quando vedo un bel ragazzo sui 25 anni invece di rifarmi gli occhi e sistemarmi i capelli penso "Chissà come sarà bello mio figlio a quell'età!".

4) Quei strani rumori che invadono il mio corridoio di notte non sono i fantasmi. Sono le mie articolazioni che fanno una sinfonia di rumoracci mentre cerco la porta del bagno.

5) Prima riuscivo a tirare fino alle 4 del mattino come se nulla fosse, fresca come una rosa. Adesso alle 11 di sera, stravaccata sul divano con gli occhi a mezz'asta penso solo "Ma quando cazzo finisce questo film di merda??"

mercoledì 17 giugno 2015

Latito, latito...

Latito dal blog. Non ho niente da dire o, forse, ho troppe cose e non so da dove cominciare.

Latito dalla vita sociale, dribblando inviti che manco fossi Cristiano Ronaldo.

Latito anche dagli impegni di casalinga, che se rimando a domani non muore nessuno.

Latito dall'attività fisica, che a malapena ho la forza di aprire una bottiglia di Coca Cola (senza caffeina, mi raccomando) figuriamoci di camminare per mezz'ora.

Latito dalla dieta, che un gelato è la migliore cura per corpo e anima.

Latito da me e dai miei sogni, che adesso non saprei proprio cosa raccontarmi e come giustificarmi.

Latito dai progetti che sono sempre stati alla base del mio modo di vivere, che per adesso mi basta il "qui e ora" poi vedremo.

E come canta Daniele Silvestri:
"E se io latito, latito, mica faccio un illecito..."

mercoledì 3 giugno 2015

Succede a maggio

Come spiegavo a Piky, nel mio tunnel il segnale arriva in ritardo e mi ero completamente scordata dell'appuntamento del "Succede a ...".
Comunque, dalla serie meglio tardi che mai, eccomi qui.
Ma cominciamo dall'inizio...
Il tunnel è stato una costante.
A volte era ampio e luminoso, altre volte buio e angusto, ma si sa che il mio cervello ha dei problemi di percezione.
Grossi problemi.
E soprattutto non esiste nessuna medicina, anche se sto prendendo seriamente in considerazione l'idea di drogarmi.
Messa come sono potrebbe solo farmi bene, tanto sono già devastata di mio.
Sto scherzando, è necessario che lo sottilinei?
Intanto ho ricominciato con la mia droga legale preferita: il gelato.
A causa della fottuta vita salutare avevo deciso di smettere di farmi di gelato optando magari per uno yogurt bianco (uguale vero?), ma sarà stato il tunnel, sarà stato il caldo improvviso, ho girovagato intorno al campo sportivo dove si allena Diego alla ricerca di una gelateria.
E vuoi il destino o la fortuna ho trovato una gelateria che fa il miglior gelato che abbia mai assaggiato in vita mia, e non per vantarmi, io ho un master in gelatologia.
Quindi 3-4 pomeriggi a settimana faccio tappa fissa lì.
E sto meglio, alla faccia della prova costume.

Stavo facendomi allungare i capelli, ero arrivata ad un rispettabilissimo caschetto.
Ma tra il caldo e lo scazzo stress ho fatto la cosa più semplice.
Li ho rasati. Proprio rasati.
Mi sono tolta una cuffia di peli dalla testa che mi surriscaldava il cervello impedendomi di ragionare liberamente.
E pace per tutti quelli che mi dicono che stavo meglio prima, che sembravo più "seria", che non ho più quindici anni.
Fanculo!
Adesso mi sento Pat, prima ero la brutta copia.
Prendere o lasciare, non sono in vena di trattativa.

Le conversazioni in casa hanno avuto sempre un argomento: lavoro e soldi.
Due palle è la cosa più decente che la mia autocensura mi permette di scrivere.
E non dico altro.

Il frigorifero è "svampato" e non ci voleva. Nella disperazione ci siamo comprati un frigo a due porte tipo americano. Non quelli modello astronave, ma veramente grande. Una figata. E ho riscoperto che a pagare a rate (e pure a tasso 0) non c'è niente di male.

Il mese si è concluso nel più strano dei modi, almeno per la mia famiglia.
Per la prima volta abbiamo lasciato da parte la sociopatia e siamo andati in gita con la scuola, genitori compresi. E ci siamo pure divertiti.
Ok, la situazione è più grave del previsto.
Devo provvedere rapidamente o rischio di passare l'estate sotto l'ombrellone a spettegolare con altre madri e a fare l'amicona con tutti, distribuendo inviti e diventando disponibile con tutti.
Nonononononono.....mi devo riprendere alla svelta!! :-D

sabato 16 maggio 2015

A volte mi chiedo...


Quando sei dentro il tunnel conviene continuare a correre nella speranza di vedere la luce
o fermarsi, guardarsi intorno e capire che tutto sommato con due mani di bianco e qualche poltrona e lampada Ikea potresti vivere bene anche lì?

lunedì 4 maggio 2015

Prima di dormire...

...faccio almeno un'ora di camminata veloce alternata anche a un po' di corsa, che il fiato sembra che regga.
Dopo una luuuunghissima doccia rilassante, mi spalmo la crema in ogni centimetro quadro del mio corpo, lentamente senza spiaccicarla a chiazze qua e là, con cura e movimenti circolari.
Già che ci sono perchè non farmi anche quella maschera (che poi  cos'era? Levigante? Idratante? Purificante???) comprata ormai troppi mesi fa e mai utilizzata.
Ho un po' di fame, ma è ora che ritorni a mangiare sano, che ultimamente mi sono un po' persa. Una bella insalata, o un frutto. Così mi sento rinfrescata e purificata anche dentro.
Ma la giornata è ancora lunga e dopo essermi dedicata alla cura del mio corpo devo pensare anche al dovere.
Ormai è arrivata la bella stagione e non ho più scuse; pulisco tutte le finestre, le persiane e toh! anche le zanzariere.
Una bella sistemata agli armadi (che il mio sembra uno scenario di una battaglia, persa naturalmente) e una pulizia accurata dentro e fuori.
I vasi del terrazzo mi chiamano. Da quanti anni i fiori sono scomparsi risucchiati da tutte quelle erbacce? Dai quanto ci metto a comprare e trapiantare qualche geranio? Fatto, guarda che bello, sembra un altro balcone. Certo, già che mi trovo, una bella pulita se la merita, dimenticato per tutto l'inverno.
Guardo in strada e vedo la mia auto. L'ultima volta me l'ha lavata Simone, riesumando da sotto i sedili veri e propri cimeli dell'antichità. Una pulita alla meglio e nemmeno la riconosco più. Pensa la faccia di Simone quando glielo dirò.
Ho tanto tempo ed energie, sono in formissima. Mi sento invincibile.
Potrei preparare quel dolce elaborato che ho visto su quel blog, oppure qualche piatto etnico che è tanto che dico di fare.........per fortuna mi addormento, mentre la mia testa continua a frullare tutto quello che potrei/dovrei fare il giorno dopo. In mezz'ora il mio cervello è riuscito a fare cose che rimando e rimando senza nemmeno un valido motivo.
E naturalmente la mattina mi sveglio con l'energia e la vitalità di un bradipo.
Zoppo.