giovedì 6 marzo 2014

Ed io che credevo che...

E' passato il periodo  delle notti insonni tra cambi, poppate (prima) e risvegli improvvisi, voglia di coccole o cartoni alle 3 di notte (dopo).
Ora dormiamo tutti in tranquillità, con grande giovamento per corpo e mente.

E' passato il periodo in cui si ammalava per aver preso freddo solo aprendo la porta del frigo.
Quando non sai cosa ha, cosa gli fa male.
Quando ogni medico aveva la sua "teoria" e mi sentivo come su una barca alla deriva, senza vele e senza faro.
Adesso è più forte, si ammala meno ed è lui che mi ricorda che deve prendere l'antibiotico prima di mangiare o si fa i lavaggi nasali da solo.

E' passato il periodo dell'allergia all'uovo.
Quando doveva chiedere sempre gli ingredienti di qualsiasi cibo gli venisse offerto.
Quando all'asilo doveva spiegare ai bambini (ma le maestre dov'erano?) perché lui mangiava una merenda diversa dalla loro.
Quando andare a cena fuori era tutto un litigare con i camerieri che non capivano la gravità della situazione e mi scambiavano per una mamma paranoica.
Adesso può mangiare quasi tutto, anche se è comunque scoglionato e molto selettivo.

E' passato il periodo in cui dovevo rincorrerlo per tutta casa per vestirlo.
Quelle maledette scarpe che non si infilavano mai (supplicavo per l'invenzione di una scarpa spray). E quando uscivo ero tutta sudata e scapigliata per lo sforzo.

Ed io che credevo che il peggio fosse passato...

Invece no.

Più cresce e più riconosco in lui i nostri pregi. E i nostri difetti.
Rivivo quelle situazioni che tutti abbiamo vissuto da piccoli.
Le prime amicizie, le ingiustizie, le delusioni.
Diego è un bambino molto sensibile, onesto, leale e con una grande intelligenza emotiva (esiste? Dopo mi documento...).
Nota ogni piccolo sguardo, gesto o tono della voce.
E lo analizza.
Mi fa domande a cui non so rispondere, se non con il cinismo tipico degli adulti.
Vorrei spiegargli che sono tutte sciocchezze, che non deve dare peso a tutte le cose.
Ma non è vero. Per lui non sono sciocchezze.
E allora cerco di dire le parole "giuste", ma lui mi smaschera sempre e mi spiazza.
Mi rendo conto che è difficilissimo spiegare certe cose, a volte mi sembra impossibile. Penso anche che dalle mie risposte dipenda un po' del suo futuro di uomo e questo mi carica di una pesantissima responsabilità.
Se avessi altri figli probabilmente non avrei tempo e forze per notare tutte le sfumature dei suoi atteggiamenti. Essendo figlio unico è sì al centro dell'attenzione, ma ha con noi un rapporto aperto e sincero che mi sarebbe piaciuto avere con i miei genitori.
Quindi, adesso che credevo che il peggio fosse passato, mi ritrovo a dovermi scontrare con sentimenti ed emozioni.

E rimpiango i pannolini.

Per favore, non ricordatemi che tra qualche anno arriverà l'adolescenza.
Non ci voglio pensare.
Oggi no.

8 commenti:

  1. Oggi no?!?!...io ne ho scritto giusto ieri....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti l'ultima parte l'ho scritta dopo aver letto il tuo post...

      Elimina
  2. Come ti capisco. E io moltiplico per 2 (per fortuna - o sfortuna- non contemporaneamente)

    RispondiElimina
  3. Non rimpiangere i pannolini, Pat. Come hai imparato a destreggiarti allora, imparerai anche adesso, con le domande e la maturità che Diego sta dimostrando di avere. Io penso che non dovresti vivere con ansia questo periodo. Hai una consapevolezza che, appunto, i nostri genitori forse non hanno mai avuto. Mi sembra che tu abbia una marcia in più... Non ho esperienza ma noto che ti poni interrogativi impensabili per le generazioni precedenti. Secondo me stai facendo un buon lavoro. Un bacione, cara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Ros! Speriamo bene... ;-)

      Elimina
  4. Bella la risposta di Ros!
    E' vero: imparerai a gestire queste nuove difficoltà, lo impareremo tutte. Ora rimpiangi la fase di prima solo perchè alla fine eri diventata brava a gestirla! Mentre lui cresce come uomo, tu crescerai come mamma. Il rapporto è in continua evoluzione... coraggio!

    RispondiElimina
  5. Ecco giusto quello che mi ci voleva perché io sono ancora nel pieno pannolini e sto aspettando di uscire dal tunnel! Entrerò in un altro quindi? !!!!!
    ....sei uno spasso, leggerti mi da energia sai? :-)))))

    RispondiElimina
  6. mamma e figlio crescono insieme..questa è la prima lezione che ho imparato dall'essere mamma! =)

    RispondiElimina