lunedì 12 ottobre 2015

Elogio della pigrizia.

Qualcuno si deve prendere la responsabilità di difendere la pigrizia.
Ma chi l'ha detto che la pigrizia è un difetto? E se non lo fosse?
E' sicuramente un immenso limite se è a livello mentale, culturale, di innovazione.
Ma fisicamente, che male c'è ad essere pigri?
Se uno non ha voglia di camminare/correre/sudare/faticare come dargli torto?
E poi, diciamocelo, un pigro non dà fastidio a nessuno.
Non ti obbligherà mai ad alzarti presto la domenica mattina per fare sport.

Non confondiamo il pigro con il fannullone, sono due cose ben distinte.
Il fannullone non vuole lavorare, ma sa sprecare energie per i cazzi suoi.
La pigrizia è un modo di vivere, è il non sentirsi obbligato a fare mille cose per ritenersi vivo o figo o per compiacere qualcuno.
Il pigro se ne fotte di non piacere e soprattutto si accetta per come è.
Il pigro non si sente "sbagliato", lo fanno sentire sbagliato tutte quelle persone che devono fare per essere o per apparire.
Il vero pigro, giusto per fare un esempio, è quello che mangia una banana al posto della mela perché si sbuccia subito senza coltello. Che il cocomero sarà pure buono, ma devo star lì a sputare tutti i semi.
Secondo me, la pigrizia andrebbe rivalutata.
E magari passare nella lista "pregi".
Ma io, naturalmente, sono un po' di parte.

5 commenti:

  1. Concordo. E ti parla una che come sport pratica Divano Estremo :-)

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  2. (e quella della banana, sono io spiccicata. Il mio ritratto!!)

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    1. Ahahahah...allora sono in buona compagnia!!

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    2. più siamo meglio c'impigriamo cara mia!

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  3. Fiera di essere pigra e finalmente qualcuno che non ne fa un dramma e che cavolo! Molti credono che se non hanno la giornata impegnata in mille attività non vivono o vivono male .. io amo stare a casa, odio correre e sudare e credimi vivo benissimo.
    Marina

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