La dieta procede, sto a meno cinque chili, un terzo del viaggio.
Ancora ho l'entusiasmo di chi parte zaino in spalla e crede che cuore, testa e gambe possano portarlo ovunque.
So che il brutto del viaggio deve ancora arrivare.
Quando quello zaino mi sembrerà pesantissimo, quando le mie gambe sembreranno cedere, quando il mio cervello si domanderà il perchè e quando il mio cuore dirà fanculo a tutti.
Ancora procedo, spinta dai risultati ottenuti fino qui.
Quando poi sarà più difficile...vedremo.
Ho deciso che il mio motto è: STEP BY STEP.
Contro ogni pronostico la ginnastica per la schiena mi sta piacendo parecchio. Le mie compagne di corso (35-75 anni) meritano un post a parte. Sono sciolta, rilassata e non ho più dolori. Vi pare poco??
A questo entusiasmo si è aggiunto anche quello per il venerdì, che è sempre stato il mio giorno preferito.
Pure più del
sabato di Leopardi.
Quando lavoravo era il giorno in cui poteva accadere
di tutto, poteva crollare pure il mondo ma "chissenefregaèvenerdì!".
Da
quando sto a casa questo giorno ha perso un po' del suo significato.
Non mi alzo più urlando in faccia a chiunque "E'VENERDIIIIII'!!!".
Per me è
praticamente uguale.
Detta così mi faccio molta tristezza da sola.
Comunque...
Ho scelto il venerdì per mangiare la pizza, unico sgarro nella mia dieta salutista.
Abbiamo trovato una pizzeria che fa una buona pizza al piatto.
Ogni venerdì la ordino, Simone e Diego la passano a prendere e ce la mangiamo direttamente dal cartone. Quindi neanche mezzo piatto da lavare.
Questa per me è la felicità.
E finalmente posso ritornare ad urlare con tutta la gioia in corpo:
domani E' VENERDIIIIIII'!!!!
Troppe domande, poche risposte. Pensieri e osservazioni di un'eterna ottimista.
giovedì 10 marzo 2016
venerdì 19 febbraio 2016
Obiettivo gatto
Ultimamente scrivo poco.
La mia mente è concentrata altrove.
Deve essere concentrata altrove.
Mi spiego meglio: sono tre mesi che un dolore all'addome non mi lascia in pace.
Ho fatto tutti gli esami possibili, la mia mente ha vagliato mille paranoie catastrofiche, mi sono lamentata con la mia famiglia fino allo sfinimento (loro).
Conclusione: il dolore non si è ben capito da dove venga, ma il responso di tutte le visite è stato unanime. Ho l'artrosi ad un'anca, i miei muscoli sono inesistenti (dai diciamo poco allenati), sono sovrappeso.
A parte l'artrosi, il resto lo sapevo benissimo da sola senza interpellare luminari da 100 euro a botta. Polemiche a parte, mi devo dedicare a me stessa, al mio corpo (e anche alla mia mente).
Ho cominciato la dieta e la ginnastica.
Non riesco nemmeno a fare battute su questo.
Per me questo cambiamento è sofferenza.
Ho sempre sostenuto la buona tavola e la pigrizia.
Ho sempre praticato la buona tavola e la pigrizia.
Ma ho dovuto smettere, perché se mi ritrovo così a 36 anni, posso solo peggiorare.
E non voglio.
Il percorso più difficile in questi mesi è avvenuto nella mia testa, che rifiutava l'idea di dover cambiare stile di vita.
E' stato difficile e pesante.
Lo scrivo solo adesso perché credo di aver fatto pace conle mie seghe mentali la mia testa.
Ho deciso di cambiare.
Prima di tutto per me. E poi anche per la mia famiglia, che si merita una versione di Pat efficiente e funzionale.
Da dieci giorni la mia vita è radicalmente cambiata.
Perché così devono essere i cambiamenti, radicali.
Sennò lasciano sempre la porta aperta alle vecchie e cattive abitudini.
Faccio ginnastica quasi tutti i giorni e mercoledì inizierò un corso di ginnastica tenuto dal mio fisioterapista (sempre sia lodato!) due giorni a settimana.
Da sola non ce la posso fare e non mi vergogno a chiedere aiuto a chi è esperto.
Simone, dopo anni di insulti da parte mia per la sua fissazione con la dieta, mi è molto vicino. Mi sostiene e mi consiglia.
E' l'amore mio.
Per spronarmi mi ha promesso un regalo.
Niente vacanze, vestiti, borse o scarpe.
Se perdo 15 kg mi regalerà un gatto.
Sa quanto amo questo animale e che è l'unica cosa che mi possa realmente non far mollare.
So quanto gli sia costata questa promessa, ma ha dimostrato ancora una volta di conoscermi bene. Ad oggi ho perso due chili e mezzo.
Diego mi incoraggia a modo suo.
Tipo l'altra sera quando mi ha detto:
"Mamma, per quando tu avrai perso 15 kg i gatti si saranno estinti!".
Lui sì che è un vero motivatore! :-D
La mia mente è concentrata altrove.
Deve essere concentrata altrove.
Mi spiego meglio: sono tre mesi che un dolore all'addome non mi lascia in pace.
Ho fatto tutti gli esami possibili, la mia mente ha vagliato mille paranoie catastrofiche, mi sono lamentata con la mia famiglia fino allo sfinimento (loro).
Conclusione: il dolore non si è ben capito da dove venga, ma il responso di tutte le visite è stato unanime. Ho l'artrosi ad un'anca, i miei muscoli sono inesistenti (dai diciamo poco allenati), sono sovrappeso.
A parte l'artrosi, il resto lo sapevo benissimo da sola senza interpellare luminari da 100 euro a botta. Polemiche a parte, mi devo dedicare a me stessa, al mio corpo (e anche alla mia mente).
Ho cominciato la dieta e la ginnastica.
Non riesco nemmeno a fare battute su questo.
Per me questo cambiamento è sofferenza.
Ho sempre sostenuto la buona tavola e la pigrizia.
Ho sempre praticato la buona tavola e la pigrizia.
Ma ho dovuto smettere, perché se mi ritrovo così a 36 anni, posso solo peggiorare.
E non voglio.
Il percorso più difficile in questi mesi è avvenuto nella mia testa, che rifiutava l'idea di dover cambiare stile di vita.
E' stato difficile e pesante.
Lo scrivo solo adesso perché credo di aver fatto pace con
Ho deciso di cambiare.
Prima di tutto per me. E poi anche per la mia famiglia, che si merita una versione di Pat efficiente e funzionale.
Da dieci giorni la mia vita è radicalmente cambiata.
Perché così devono essere i cambiamenti, radicali.
Sennò lasciano sempre la porta aperta alle vecchie e cattive abitudini.
Faccio ginnastica quasi tutti i giorni e mercoledì inizierò un corso di ginnastica tenuto dal mio fisioterapista (sempre sia lodato!) due giorni a settimana.
Da sola non ce la posso fare e non mi vergogno a chiedere aiuto a chi è esperto.
Simone, dopo anni di insulti da parte mia per la sua fissazione con la dieta, mi è molto vicino. Mi sostiene e mi consiglia.
E' l'amore mio.
Per spronarmi mi ha promesso un regalo.
Niente vacanze, vestiti, borse o scarpe.
Se perdo 15 kg mi regalerà un gatto.
Sa quanto amo questo animale e che è l'unica cosa che mi possa realmente non far mollare.
So quanto gli sia costata questa promessa, ma ha dimostrato ancora una volta di conoscermi bene. Ad oggi ho perso due chili e mezzo.
Diego mi incoraggia a modo suo.
Tipo l'altra sera quando mi ha detto:
"Mamma, per quando tu avrai perso 15 kg i gatti si saranno estinti!".
Lui sì che è un vero motivatore! :-D
giovedì 4 febbraio 2016
Le belle persone
Le belle persone esistono.
Non saranno sempre belle fuori, ma ci sono.
Troppe volte sono nascoste dall'orda di stronzi che li circonda, ma sono lì. Non fanno il chiasso delle brutte persone, se ne stanno calmi e tranquilli e ti regalano un sorriso, una battuta o solo un'alzata di ciglia che ti mette di buon'umore.
Io sono una sociopatica che si lamenta sempre degli altri, che fa fatica a stringere amicizie profonde, che è impossibilitata a raccontare i cazzi suoi a sconosciuti. A me capita spesso di ascoltare persone quasi sconosciute che mi raccontano tutti i cazzi loro e della loro famiglia e si aprono con me come se ci conoscessimo dall'asilo...e poi sono sempre io quella strana...
Comunque, dicevo, a volte mi dimentico che le persone belle esistono.
E si nascondono nei posti più impensati.
Ieri, per esempio, sono andata a fare compere con mia madre e passando davanti ad un McDonald ci siamo fermate a fare colazione.
L'addetto al bar l'avevo già visto altre volte, lavora lì da più di tre anni. Non è il classico studente lavoratore.
Avrà cinquant'anni.
Erano quasi le undici, lui aveva iniziato il suo turno alle sei.
Ordino i miei cappuccini e lui mi fa: "Facciamo una sorpresa alla mamma?".
Lo guardo stupita e non capivo cosa volesse fare.
"Come vi chiamate?" mi chiede.
Gli dico i nostri nomi e lui li scrive sulla schiuma del cappuccino con il topping al cioccolato.
Ecco, potrebbe sembrare una cazzata, ma quel gesto mi ha riempito di gioia. Questo tipo sono cinque ore che prepara caffè e cappuccini per pochi soldi e per troppi giorni a settimana, ma è riuscito a mettermi in faccia un sorriso che mi è durato tutto il giorno.
"Sei meraviglioso!" è stata la mia risposta e l'ho ringraziato di cuore.
Queste per me sono le belle persone.
E ce ne sono tante in giro.
Non saranno sempre belle fuori, ma ci sono.
Troppe volte sono nascoste dall'orda di stronzi che li circonda, ma sono lì. Non fanno il chiasso delle brutte persone, se ne stanno calmi e tranquilli e ti regalano un sorriso, una battuta o solo un'alzata di ciglia che ti mette di buon'umore.
Io sono una sociopatica che si lamenta sempre degli altri, che fa fatica a stringere amicizie profonde, che è impossibilitata a raccontare i cazzi suoi a sconosciuti. A me capita spesso di ascoltare persone quasi sconosciute che mi raccontano tutti i cazzi loro e della loro famiglia e si aprono con me come se ci conoscessimo dall'asilo...e poi sono sempre io quella strana...
Comunque, dicevo, a volte mi dimentico che le persone belle esistono.
E si nascondono nei posti più impensati.
Ieri, per esempio, sono andata a fare compere con mia madre e passando davanti ad un McDonald ci siamo fermate a fare colazione.
L'addetto al bar l'avevo già visto altre volte, lavora lì da più di tre anni. Non è il classico studente lavoratore.
Avrà cinquant'anni.
Erano quasi le undici, lui aveva iniziato il suo turno alle sei.
Ordino i miei cappuccini e lui mi fa: "Facciamo una sorpresa alla mamma?".
Lo guardo stupita e non capivo cosa volesse fare.
"Come vi chiamate?" mi chiede.
Gli dico i nostri nomi e lui li scrive sulla schiuma del cappuccino con il topping al cioccolato.
Ecco, potrebbe sembrare una cazzata, ma quel gesto mi ha riempito di gioia. Questo tipo sono cinque ore che prepara caffè e cappuccini per pochi soldi e per troppi giorni a settimana, ma è riuscito a mettermi in faccia un sorriso che mi è durato tutto il giorno.
"Sei meraviglioso!" è stata la mia risposta e l'ho ringraziato di cuore.
Queste per me sono le belle persone.
E ce ne sono tante in giro.
venerdì 29 gennaio 2016
MA COSA VOGLIO?
DEVO fare...
DEVO prendere...
DEVO preparare...
DEVO spedire...
DEVO portare...
DEVO muovermi...
DEVO andare...
DEVO pulire...
DEVO ricordare...
DEVO cucinare...
DEVO dimagrire...
DEVO pagare...
DEVO stirare...
DEVO sistemare...
DEVO CAMBIARE
DEVO prendere...
DEVO preparare...
DEVO spedire...
DEVO portare...
DEVO muovermi...
DEVO andare...
DEVO pulire...
DEVO ricordare...
DEVO cucinare...
DEVO dimagrire...
DEVO pagare...
DEVO stirare...
DEVO sistemare...
DEVO CAMBIARE
martedì 19 gennaio 2016
Basta giustificazioni
Odio i buoni propositi perché sono consapevole che non riuscirò mai a portarli a termine.
L'unico che mi sono prefissata e che già sto mettendo in pratica è: BASTA GIUSTIFICAZIONI.
Ho il pessimo vizio di giustificare tutto e tutti. Di carattere sono così, cerco spiegazioni e motivi per giustificare gli altri.
Mi hai risposto male? Forse hai avuto una giornata pesante e sei stanco.
Non hai risposto al mio messaggio? Magari eri super impegnato in qualcosa di vitale importanza.
Mi hai trattato di merda? Ti capisco, hai avuto un'infanzia difficile.
Balle.
Tutte balle.
Io mi immedesimo nella vita degli altri, provo a mettermi nei loro panni, a cercare di ragionare con la loro testa, solo per giustificarli. Faccio dei trip mentali per poter psicoleggiare la mente contorta di certe persone.
Questo mio difetto, perché di difetto parliamo, me lo ha fatto notare Diego.
Tutto è cominciato quando una persona a cui lui vuole bene, si è comportata male nei suoi confronti.
Ne abbiamo parlato insieme, come sempre. Ed io ho cominciato a dare giustificazioni a quel brutto comportamento. E più parlavo e più lui smontava le mie ipotesi. E aveva ragione da vendere. Dopo mezz'ora di chiacchere campate per aria mi sono sentita una povera stupida e gli ho detto:"E' una stronza!! Quella persona è semplicemente una stronza!! Lo so che ti ha deluso e mi dispiace, ma non possiamo cambiare le azioni degli altri. Possiamo solo prenderne atto e poi regolarci di conseguenza. Ma la cosa positiva è che tu adesso hai un vantaggio: conosci davvero quella persona. E la conoscenza ci rende liberi.". Diego ha sgranato gli occhi, forse si aspettava altre mille giustificazioni. E invece ha capito perfettamente quello che intendevo.
Troppe volte giustifico e capisco. Basta. A volte, quasi sempre, la risposta a certi comportamenti è palese: certe persone sono semplicemente Stronze con la S maiuscola!
Da quell'episodio di Diego ho cominciato a lavorarci e mi sento più serena. Non mi faccio più tante seghe mentali per persone che non lo meritano. E' un modo completamente diverso da quello che credevo fosse il mio carattere.
Ma, come buon proposito, voglio smettere di perdere tempo a giustificare e sentirmi finalmente libera.
L'unico che mi sono prefissata e che già sto mettendo in pratica è: BASTA GIUSTIFICAZIONI.
Ho il pessimo vizio di giustificare tutto e tutti. Di carattere sono così, cerco spiegazioni e motivi per giustificare gli altri.
Mi hai risposto male? Forse hai avuto una giornata pesante e sei stanco.
Non hai risposto al mio messaggio? Magari eri super impegnato in qualcosa di vitale importanza.
Mi hai trattato di merda? Ti capisco, hai avuto un'infanzia difficile.
Balle.
Tutte balle.
Io mi immedesimo nella vita degli altri, provo a mettermi nei loro panni, a cercare di ragionare con la loro testa, solo per giustificarli. Faccio dei trip mentali per poter psicoleggiare la mente contorta di certe persone.
Questo mio difetto, perché di difetto parliamo, me lo ha fatto notare Diego.
Tutto è cominciato quando una persona a cui lui vuole bene, si è comportata male nei suoi confronti.
Ne abbiamo parlato insieme, come sempre. Ed io ho cominciato a dare giustificazioni a quel brutto comportamento. E più parlavo e più lui smontava le mie ipotesi. E aveva ragione da vendere. Dopo mezz'ora di chiacchere campate per aria mi sono sentita una povera stupida e gli ho detto:"E' una stronza!! Quella persona è semplicemente una stronza!! Lo so che ti ha deluso e mi dispiace, ma non possiamo cambiare le azioni degli altri. Possiamo solo prenderne atto e poi regolarci di conseguenza. Ma la cosa positiva è che tu adesso hai un vantaggio: conosci davvero quella persona. E la conoscenza ci rende liberi.". Diego ha sgranato gli occhi, forse si aspettava altre mille giustificazioni. E invece ha capito perfettamente quello che intendevo.
Troppe volte giustifico e capisco. Basta. A volte, quasi sempre, la risposta a certi comportamenti è palese: certe persone sono semplicemente Stronze con la S maiuscola!
Da quell'episodio di Diego ho cominciato a lavorarci e mi sento più serena. Non mi faccio più tante seghe mentali per persone che non lo meritano. E' un modo completamente diverso da quello che credevo fosse il mio carattere.
Ma, come buon proposito, voglio smettere di perdere tempo a giustificare e sentirmi finalmente libera.
mercoledì 13 gennaio 2016
Devo smettere di sputare in aria
Dopo il post su Star Wars, ecco cosa è successo...Diego non faceva altro che parlare di spade laser, Morte Nera, Dart Fener che in realtà è Dart Vader, Obi Wan qualcosa (ringrazio Youtube per il materiale messo a disposizione limortacci).
Cosa facciamo l'ultimo giorno dell'anno?
Con l'asocialità che ci contraddistingue niente feste per carità.
Niente cenoni a base di piatti dai nomi improponibili e poi ti ritrovi a mangiare lenticchia (lenticchia, si chiama semplicemente e fottutamente lenticchia!!!).
Niente trenini e Brigittebardotbardot...
Cosa facciamo allora?
Cinema!!!
Alternativo, molto alternativo.
E cosa andiamo a vedere di alternativo??
...STAR WARS...
O_o
Volevo buttarmi a terra a fare i capricci come i bambini, ma poi ho capito che era l'unico film che poteva far stare seduto Diego per due ore.
Al cinema eravamo in undici (compresi noi tre), undici soggetti con evidenti disturbi sociali.
L'unica cosa positiva della serata è che avevo una tosse da ricovero immediato, che al cinema sicuramente ti cacciano a calci in culo. Ma visto che i dialoghi sono sei minuti in due ore di film, ho potuto tranquillamente sputare bronchi approfittando dei rumori assordanti delle battaglie e non disturbando nessuno. Almeno quello.
Dopo l'avventura del cinema credevo che almeno ci avremmo messo una pietra sopra a questa saga. E, tanto per cambiare, mi sbagliavo.
L'ultimo episodio ha acceso in Diego il desiderio di vedere quelli precedenti.
Ecco ti pareva.
E basta una telefonata a mio fratello (amante dei film e collezionista di dvd) che nel giro di due ore arrivano tutti i dvd della saga.
Che poi il primo in realtà è il sesto (o il quarto?), il quinto è il primo (o l'ultimo?)...comunque sia Diego ce li ha fatti vedere random in modo da confonderci ancora di più, tanto lui era stato preparato da Youtube e dai suoi amici.
Me li sono dovuti sorbettare tutti perché "Che non ti vedi un film insieme alla famiglia durante le vacanze natalizie??" Allora vai con la Maratona Star Wars.
Oggi ho toccato il fondo.
Ho comprato a Diego il costume per carnevale.
Da Dart Vader.
Lui è felicissimo (echevelodicoafare).
Così adesso mi ritrovo per casa un tipo tutto nero, con una maschera antigas in faccia, che respira come se avesse l'asma (e non fa ridere perché Diego ci soffre veramente) a cui puntualmente offro un puff di Ventolin.
Tralascio tutte le ripetizioni di Diego su storia e personaggi.
Tutti gli attacchi subiti con la spada laser.
Tutte le volte che sono stata strangolata con la forza del pensiero.
CHE LA FORZA SIA CON VOI!
martedì 12 gennaio 2016
Il tuo profumo
Sono anni che lo cerco, ho provato anche a chiedere alle commesse e tutte mi guardavano come se fossi l'ultimo dinosauro.
Mi dicevano che "è una vita che non lo fanno più, ormai ci sono quelli nuovi...". Ho smesso anche di cercarlo.
Mi ero rassegnata a non poterlo sentire più.
Il tuo profumo.
L'unica cosa veramente in grado di spegnere il mio cervello e percorrere dei vicoli della mia anima che non credevo nemmeno di avere.
L'avevo preso come un segno del destino, 'Basta Pat, non ci devi pensare più, devi andare avanti'.
E così ho fatto. Sono andata avanti.
Dopo ogni giornata buia mi vieni a trovare nei miei sogni, come a farmi capire che tu mi pensi e mi sei sempre vicino. E non ti rendi conto di quanto questo mi faccia bene.
Ma il tuo profumo era un'altra cosa.
Era come se tu attraversassi di colpo tutte le mie cellule per poi esplodermi nel cuore. La migliore droga del mondo.
Ieri è stata una giornata un po' particolare, di quelle in cui avresti voglia di buttare tutto a puttane e chissenefrega.
Faccio un giro per calmarmi.
Già che ci sono mi fermo a comprare i detersivi, tanto per distrarmi.
E cosa vedo sullo scaffale in bella vista?
Il tuo profumo.
Quello che doveva essere fuori produzione da mille anni.
O forse lo è, ma in questo negozio vendono anche i reperti archeologici.
In mezzo alle mille incazzature, appena l'ho visto il primo istinto è stato sorridere.
Sei riuscito ad essermi vicino anche se non dormivo.
Sono stata avvolta dalla tua tenerezza, come i tuoi abbracci e i tuoi baci che non potrò mai dimenticare.
Ho pensato di comprarlo.
Invece non l'ho neanche annusato.
Ho avuto paura.
Che fosse troppo bello per essere vero.
Thank you. Forever.
Mi dicevano che "è una vita che non lo fanno più, ormai ci sono quelli nuovi...". Ho smesso anche di cercarlo.
Mi ero rassegnata a non poterlo sentire più.
Il tuo profumo.
L'unica cosa veramente in grado di spegnere il mio cervello e percorrere dei vicoli della mia anima che non credevo nemmeno di avere.
L'avevo preso come un segno del destino, 'Basta Pat, non ci devi pensare più, devi andare avanti'.
E così ho fatto. Sono andata avanti.
Dopo ogni giornata buia mi vieni a trovare nei miei sogni, come a farmi capire che tu mi pensi e mi sei sempre vicino. E non ti rendi conto di quanto questo mi faccia bene.
Ma il tuo profumo era un'altra cosa.
Era come se tu attraversassi di colpo tutte le mie cellule per poi esplodermi nel cuore. La migliore droga del mondo.
Ieri è stata una giornata un po' particolare, di quelle in cui avresti voglia di buttare tutto a puttane e chissenefrega.
Faccio un giro per calmarmi.
Già che ci sono mi fermo a comprare i detersivi, tanto per distrarmi.
E cosa vedo sullo scaffale in bella vista?
Il tuo profumo.
Quello che doveva essere fuori produzione da mille anni.
O forse lo è, ma in questo negozio vendono anche i reperti archeologici.
In mezzo alle mille incazzature, appena l'ho visto il primo istinto è stato sorridere.
Sei riuscito ad essermi vicino anche se non dormivo.
Sono stata avvolta dalla tua tenerezza, come i tuoi abbracci e i tuoi baci che non potrò mai dimenticare.
Ho pensato di comprarlo.
Invece non l'ho neanche annusato.
Ho avuto paura.
Che fosse troppo bello per essere vero.
Thank you. Forever.
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